Educazione Ambientale e Sviluppo Sostenibile - CRIDEA

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L’Educazione Ambientale, intesa come Educazione alla Sostenibilità, e lo Sviluppo Sostenibile costituiscono i temi portanti attorno ai quali si incentra la funzione del C.R.I.D.E.A., Centro Regionale per l’Informazione, la Documentazione e l’Educazione Ambientale.

 

EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITA’ ( Educazione Ambientale )

Nel momento in cui la società europea ha acquisito la necessità di comportamenti più responsabili e la consapevolezza delle conseguenze delle azioni individuali e collettive sull’ambiente, l’educazione ambientale assume un ruolo centrale e diverso rispetto alla tradizionale errata accezione che la confinava nell’ambito dell’educazione naturalistica o negli spazi culturalmente angusti destinati alle campagne informative o di sensibilizzazione in settori d’interesse.

La pura didattica o la semplice informazione non sono più in grado di fornire gli strumenti necessari ad agire in modo responsabile ed autonomo e garantire un grado di sviluppo “sostenibile” della nostra società.

L’educazione ambientale/educazione allo sviluppo sostenibile viene ora vissuta come un impegno ed un’opportunità che coinvolge tutti gli attori sociali, chiamati a diversi livelli e con competenze pluridisciplinari a definire obiettivi, strategie, azioni per attività integrate, in grado di produrre una crescita culturale tale da riflettersi, mediante modifiche permanenti di atteggiamenti e comportamenti, sulla qualità ambientale e sulla nostra società nel suo divenire e da legittimare l’adozione di una nuova accezione ancor più congruente col quadro delineandosi, ossia EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITA’ (sia essa ambientale, economica, sociale o dello sviluppo in senso lato).

Il campo d’applicazione dell’educazione alla sostenibilità non può ritenersi limitato al mondo della scuola in quanto si è andato estendendo ad altri interlocutori ed in particolare ad un’utenza adulta, in un’ottica di sistema formativo integrato e di istruzione permanente (long life learning).

Il C.r.i.d.e.a. promuove l’educazione alla sostenibilità attraverso:

  • il coordinamento delle attività dei Centri di Educazione Ambientale e Laboratori Provinciali facenti parte della Rete Regionale e delle attività messe in campo dalla Regione e dagli Enti Pubblici;
  • progetti in campo ambientale delle scuole elementari e medie della regione, attraverso il concorso regionale “A scuola nell’ambiente” e nelle scuole superiori con progetti sperimentali;
  • azioni di informazione e formazione rivolte al mondo della scuola, al comparto produttivo, amministrativo, dei servizi e della formazione professionale dei giovani;
  • lo scambio di saperi e conoscenze con Enti istituzionali a livello nazionale e locale su una nuova cultura della sostenibilità;
  • l'utilizzo di tecnologie didattiche informatiche per l'educazione ambientale e l'informazione ai cittadini, mediante un proprio sito Internet, pubblicazioni multimediali e cartacee sui temi della Relazione sullo Stato dell'Ambiente e delle emergenze ambientali e specifici forum di discussione e scambio di esperienze in rete.

 

SVILUPPO SOSTENIBILE

Per la Regione Umbria la valenza ambientale rappresenta un elemento di forza al fine di potenziare l’attrattività del territorio e perseguire l’innalzamento della qualità della vita delle popolazioni locali. Tutela e valorizzazione dell’ambiente restano pertanto obiettivi da coniugare e sviluppare in modo contestuale. Perseguire la qualità globale certificata, ed in particolare quella ambientale, vuol dire coerenza vocazionale e qualificare l’offerta del prodotto Umbria.

Dal punto di vista sociale e sull’onda del Patto per lo sviluppo, cresce la richiesta di governance, la partecipazione degli stakeholder nei processi codecisionali e partecipativi tipo A21 locale e regionale e quindi la cittadinanza attiva.

Da questo quadro consegue la necessità di indirizzare e supportare coerentemente tali tendenze e processi potenziando tutta la filiera degli Strumenti di Gestione Ambientale (SGA), oltre che non porre più indugio all’adozione di una Strategia ambientale per lo sviluppo sostenibile dell’Umbria coerente con quella Nazionale adottata dal CIPE nel 2002  (Deliberazione n. 57/2002), e quella Europea del 27 aprile 2001.

Tra le risorse destinate alle priorità ambientali, un ruolo di primo piano rivestono quelle  indirizzate verso il sostegno e l’implementazione degli Strumenti di Gestione Ambientale, secondo una logica coerente e consequenziale di filiera: Agenda 21 locale e regionale, strumenti volontari, educazione alla sostenibilità, certificazione di qualità e ambientale di imprese, territoriale e delle Pubbliche amministrazioni, contabilità e bilancio ambientale di impresa e pubblica, acquisti verdi sostenibili, turismo sostenibile ed ecoturismo educativo.

Nello specifico il C.r.i.d.e.a., con il Programma di sviluppo dell’Agenda 21 Regionale dell’Umbria, promuove la definizione di ruoli strategici della Regione Umbria mediante il supporto ai processi di Agenda 21 locale d’Area e a livello periferico, nel quadro del Patto per l’Innovazione e lo Sviluppo dell’Umbria. Nell’ambito del Coordinamento nazionale delle Agende 21 locali, è anche attivo dal 2003 il Coordinamento umbro delle Agende 21 locali come luogo di scambio di buone pratiche, elaborazione di strategie politiche comuni e condivise tra numerose amministrazioni locali umbre, con il supporto della Regione.

Attraverso la formazione e l’aggiornamento continuo sui temi dello sviluppo sostenibile e dell’Agenda 21, la Regione contribuisce a livello regionale e locale alla costruzione di una società sostenibile a partire dalla sensibilizzazione del mondo della scuola, del personale della Pubblica Amministrazione e degli Enti locali.

Per saperne di più



Ultimo aggiornamento:  02/02/2011 ore 14.14