Qualità dell'aria

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Le emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera, da parte di attività umane interessate da combustioni, comportano le alterazioni fisiche e chimiche della composizione dell'atmosfera ed in particolare di quella porzione che viene respirata e che ha un'influenza diretta sulla salute umana. 

Negli ultimi decenni le emissioni in atmosfera sono profondamente mutate con la modifica dei combustibili per autotrazione, con  il cambiamento del parco macchine nazionale  (euro 3, euro 4 ed euro 5) e con i diversi combustibili utilizzati per il riscaldamento domestico.

Per quanto riguarda  il trasporto si è passati dall'utilizzo di carburanti con emissioni di piombo, oltre ai prodotti classici della combustione dei derivati del petrolio caratterizzati da elevate concentrazioni di Biossido di zolfo, particolato(PM10, PM2,5), ossidi di azoto e monossido di carbonio, a dei carburanti "verdi" contengono più benzene (sostanza aromatica) oltre a monossido di carbonio e particolato (PM10, PM2,5).

   

Per il riscaldamento domestico si sono sostituite le vecchie caldaie a gasolio, che producevano molti ossidi di zolfo, con le caldaie a metano che invece non ne producono ma continuano produrre  CO2 e monossido di carbonio.

Si stima approssimativamente nel periodo invernale nel territorio regionale vengano immesse in atmosfera diverse tonnellate  al giorno di polveri fini (PM10, PM 2,5) in conseguenza della combustione  della legna e dei suoi derivati (pellets....) utilizzati per il riscaldamento domestico.

Se alle elevate immissioni in atmosfera (riscaldamento, trasporti, attività produttive) si sommano condizioni meteo sfavorevoli alla loro dispersione si ha come conseguenza il superamento dei limiti di concentrazioni di inquinanti in prossimità del suolo, in particolare delle PM10 e PM2,5.

Nei processi di combustione si ha anche una produzione di ossidi di Azoto (NOx): tra questi, il biossido di azoto (NO2) è il composto che viene monitorato dalle centraline per la qualità dell'aria.
Alcuni superamenti delle media annuale (40 μg/m3) sono stati registrati nel corso degli anni in centraline urbane nei comuni di Terni e Perugia.

 

L'inquinamento atmosferico è naturalmente più problematico nei punti dove si sommano gli effetti dovuti al riscaldamento domestico, il traffico veicolare e le attività produttive e nel territorio regionale, come in altre parti in Italia, questi punti coincidono con i maggiori centri urbani.

Seppure la problematica dell'inquinamento atmosferico sia più sentita nel periodo invernale, in estate nei centri urbani si ha un incremento dell'ozono e dello smog  fotochimico che hanno origine dal traffico veicolare, dalle alte temperature e dai raggi solari che facilitano determinate reazioni chimiche.

Nella regione Umbria la qualità dell'aria è costantemente misurata dalle stazioni fisse (centraline) di monitoraggio distribuite in tutto il suo territorio. Il quotidiano monitoraggio ha messo in evidenza che l'inquinante più critico sono le polveri fini ( in particolare il PM10).

Le polveri fini hanno una elevata capacità di dispersione e, pertanto, non coinvolgono soltanto le aree in prossimità del loro punto di emissione ma si diffondono e producono effetti a livello regionale o sovra-regionale.

La normativa europea  e la normativa nazionale  impongono il rispetto dei limiti di concentrazione degli inquinanti in atmosfera e il numero limite di superamenti all'anno, situazioni che in Umbria si verificano principalmente in particolari  condizioni metereologi che.

La Regione Umbria al fine di migliorare la qualità dell'aria con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 296 del 17 Dicembre 2013 ha approvato il "Piano Regionale della Qualità dell'Aria".
Sono state inoltre messe in atto delle misure finalizzate al contenimento delle emissioni di inquinanti nell'atmosfera e alla riduzione della concentrazione degli inquinanti nei maggiori centri urbani ed ha adottato altri strumenti di analisi della qualità dell'aria nel proprio territorio:

Con Deliberazione della Giunta Regionale del 16 maggio 2011, n. 488, è stata approvata la Zonizzazione, il Progetto della rete di misura e il Programma di valutazione della qualità dell'aria in Umbria.

Dai link successivi è possibile scaricare i files georeferenziati relativi alla zonizzazione del territorio regionale:
- formato xls
- formato shape

 



Ultimo aggiornamento:  31/01/2014 ore 11.00